Trasparenza sull’uso dell’AI
Usiamo l’intelligenza artificiale ogni giorno e la offriamo come servizio. Per questo preferiamo dire con chiarezza dove la usiamo, dove no, e cosa significa per i nostri clienti. Questa pagina è un impegno volontario: la aggiorniamo man mano che strumenti e regole cambiano.
1. Dove usiamo l’AI
- Ricerca e analisi: esplorazione di parole chiave e intenti di ricerca, lettura di grandi quantità di dati, confronto tra pagine e concorrenti, sintesi di documenti.
- Bozze e varianti: prime stesure di testi, strutture di pagina, alternative di titoli e messaggi, che poi vengono selezionate, riscritte e verificate da noi.
- Workflow ricorrenti: monitoraggi, report periodici, classificazione di contenuti e richieste, controlli tecnici sui siti, automazioni che tolgono lavoro ripetitivo.
- Sviluppo e design: assistenza nella scrittura e revisione del codice, generazione di varianti di layout, test.
2. Cosa resta alle persone
La strategia, le scelte e la responsabilità del risultato sono nostre, non di un modello. Ogni contenuto che pubblichiamo o consegniamo è letto, corretto e approvato da una persona che ne risponde. Nessun testo, immagine o decisione arriva al cliente «così come generato». Se un cliente preferisce che un progetto o una sua parte sia svolta senza strumenti di AI generativa, lo concordiamo e lo rispettiamo.
3. Dati dei clienti
- Usiamo solo strumenti e piani di AI le cui condizioni contrattuali escludono l’uso dei dati inseriti per addestrare i modelli dei fornitori.
- Non inseriamo negli strumenti dati personali, riservati o coperti da accordi di riservatezza se non è strettamente necessario al lavoro e, quando lo è, li riduciamo al minimo o li rendiamo anonimi.
- Gli accessi a piattaforme e account dei clienti restano su strumenti sotto il nostro controllo e non vengono condivisi con servizi di AI.
- Le automazioni che trattano dati personali per conto dei clienti sono regolate da un accordo di nomina a responsabile del trattamento (art. 28 GDPR).
4. Contenuti generati con l’AI
Quando un contenuto è prodotto in modo sostanziale da un sistema di AI (per esempio immagini o video generati, oppure testi pubblicati senza una riscrittura significativa) lo diciamo al cliente prima della consegna e, dove la legge lo richiede, lo segnaliamo in modo riconoscibile al pubblico. Ci riferiamo in particolare agli obblighi di trasparenza dell’art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), applicabili dal 2 agosto 2026, per i contenuti generati o manipolati artificialmente. Non produciamo contenuti che imitano persone reali senza il loro consenso, né contenuti ingannevoli.
5. Su questo sito
Questo sito non usa chatbot né altri sistemi di AI che interagiscono con i visitatori, non profila e non traccia. I testi sono stati scritti con il supporto di strumenti di AI e poi rivisti, corretti e approvati da noi.
6. I nostri principi
- Utilità misurabile: usiamo l’AI dove produce un vantaggio concreto, non per sostituire il giudizio.
- Responsabilità umana: ogni risultato ha un nome e un cognome dietro.
- Riservatezza: i dati dei clienti valgono più di qualsiasi scorciatoia.
- Onestà: diciamo cosa è generato e cosa no.
- Aggiornamento: strumenti e norme cambiano, questa pagina cambia con loro.
7. Domande
Per qualsiasi domanda sull’uso dell’AI nei nostri progetti scrivi a assistenza@fondente.it.
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